“Multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace; bolli auto prescritti, già pagati o non dovuti; tasse di smaltimento rifiuti richieste erroneamente ai proprietari anziché agli affittuari: da giugno ad oggi sono state notificate 1,6 milioni di cartelle pazze, con conseguenti ipoteche sugli immobili, ganasce fiscali su auto e moto, pignoramenti di stipendi e di conti correnti bancali e postali. Il tutto per far cassa ad ogni costo”. Queste le conclusioni di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani fatte al termine Consiglio straordinario tenutosi il 7 gennaio 2009 a Roma sulle “Cartelle pazze”.
In questi due mesi, i call center dello Sportello del Contribuente sono stati letteralmente presi d’assalito con 382 mila richieste di assistenza provenienti principalmente dalle provincie di Roma, Napoli, Genova, Pescara, Verona, Venezia, Caserta, Milano, Prato, Palermo, Viterbo, Salerno, Imperia, Aosta, Cosenza, Perugia e Bologna.
Le cartelle pazze notificate da giugno ad oggi ai contribuenti italiani riguardano per il 57% multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace, il 31% bolli auto prescritti, già pagati o non dovuti, ed il 12% la tassa smaltimento rifiuti richiesta erroneamente ai proprietari anziché agli affittuari.
Con le cartelle pazze gli esattori pretenderebbero comunque le somme richieste applicando il principio dichiarato incostituzionale del "solve et repete", cioè "prima paghi e poi discutiamo", anche in presenza di sentenze dei Giudici di pace o delle Commissioni tributarie.
E per chi non ha pagato, dopo 60 giorni sono scattate automaticamente le procedure esecutive con ipoteche sugli immobili che possiedi, le ganasce fiscali sulle auto e moto, i pignoramenti dello stipendio e dei conti correnti bancari e postali, come previsto dal “decreto salva crisi”.
“I regolamenti vessatori di Equitalia – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – prevedono che per sospendere le procedure esecutive non basta ottiene una sentenza favorevole. La proceduta continua finché l´ente non dà l´ordine scritto di desistere. Non si fermano neppure di fronte ad una notifica della sentenza. Lo sgravio avviene solo quando, dopo anni, l´ente annulla la procedura”.
Secondo le stime, gli esattori delle tasse con le cartelle pazze, ha riscosso illegittimamente in 10 anni circa 9,8 MLD di euro.
Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani annuncia lo studio di «una mega azione penale contro i responsabili delle procedure esecutive ed i massimi vertici dell’Amministrazione finanziaria e l’avvio di una azione di risarcimento danni per un controvalore di 3 MLD di euro dando mandato agli “Angeli del Fisco” di Krls Network of Business Ethics per tutelare tutti i contribuenti che dal 1998 ad oggi hanno ricevuto oltre 49,6 MLN di cartelle esattoriali illegittime.
Per tutte le vittime delle cartelle pazze, Lo Sportello del Contribuente consiglia di collaborare con le forze dell’ordine denunciando immediatamente l’accaduto al 112, di presentare l’esposto alla Procura della Repubblica e ricorso al giudice compente scaricando i moduli gratuitamente dal sito internet www.contribuenti.it.
domenica 11 gennaio 2009
Lavoro, cresce l’esercito dei raccomandati
In Italia, 1 lavoratore su 2 è raccomandato, +18,3% rispetto a 5 anni fa.
Cresce il numero dei raccomandati in Italia: secondo un'analisi di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani - a dicembre scorso i raccomandati erano 11,5 MLN, il 18,3% in più di 5 anni fa. Dati alla mano sono più numerosi nel lavoro dipendente, 6,9 MNL pari al 60% del totale. I raccomandati sono il 49,61% del totale degli occupati e il loro aumento, in cinque anni, è cresciuto in modo esponenziale nel settore del lavoro autonomo (+26,1%)
A monitorare il mondo dei raccomandati in Italia è Lo Sportello del Contribuente che ha analizzato il mercato del lavoro concentrando l'attenzione sul mondo dei lavoratori a tempo indeterminato, determinato, collaborazioni a progetto, collaborazioni occasionali e lavoratori autonomi.
Per il presidente Vittorio Carlomagno, ''la maggior presenza di raccomandati è al sud è dovuta al fatto che in quell'area vi sono minori opportunità di lavoro per i laureati. Infine, non va dimenticato che una buona parte dei raccomandati sono assunti nel pubblico impiego e che il posto fisso nel Mezzogiorno continua ad essere un obiettivo prioritario''.
I posti più ambiti, anche da laureati, sono quelli di usciere, bidello e custode nelle pubbliche amministrazioni dove l’assenteismo è più alto come gli Enti locali e le Agenzie fiscali
I raccomandati nel Sud sono il 26,8% del totale nazionale, a Nordovest sono 24,8%, nel Centro 24,3% e nel Nordest solo 24,1%.
Tra le categorie di raccomandati al primo posto figurano i laureati con 55,3%, seguiti dai diplomati con il 36,4% e dagli scolarizzati con l’8,3%.
Cresce il numero dei raccomandati in Italia: secondo un'analisi di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani - a dicembre scorso i raccomandati erano 11,5 MLN, il 18,3% in più di 5 anni fa. Dati alla mano sono più numerosi nel lavoro dipendente, 6,9 MNL pari al 60% del totale. I raccomandati sono il 49,61% del totale degli occupati e il loro aumento, in cinque anni, è cresciuto in modo esponenziale nel settore del lavoro autonomo (+26,1%)
A monitorare il mondo dei raccomandati in Italia è Lo Sportello del Contribuente che ha analizzato il mercato del lavoro concentrando l'attenzione sul mondo dei lavoratori a tempo indeterminato, determinato, collaborazioni a progetto, collaborazioni occasionali e lavoratori autonomi.
Per il presidente Vittorio Carlomagno, ''la maggior presenza di raccomandati è al sud è dovuta al fatto che in quell'area vi sono minori opportunità di lavoro per i laureati. Infine, non va dimenticato che una buona parte dei raccomandati sono assunti nel pubblico impiego e che il posto fisso nel Mezzogiorno continua ad essere un obiettivo prioritario''.
I posti più ambiti, anche da laureati, sono quelli di usciere, bidello e custode nelle pubbliche amministrazioni dove l’assenteismo è più alto come gli Enti locali e le Agenzie fiscali
I raccomandati nel Sud sono il 26,8% del totale nazionale, a Nordovest sono 24,8%, nel Centro 24,3% e nel Nordest solo 24,1%.
Tra le categorie di raccomandati al primo posto figurano i laureati con 55,3%, seguiti dai diplomati con il 36,4% e dagli scolarizzati con l’8,3%.
mercoledì 7 gennaio 2009
Fisco: Italiani ossessionati dalle tasse
Italiani sempre più ossessionati dalle tasse. Anche durante le vacanze natalizie non hanno smesso di pensare al fisco. Dal 24 dicembre ’08 al 6 gennaio ‘09, sono stati ben 253.681 (+ 43% rispetto alle festività 2007) i cittadini che hanno chiamato “Lo Sportello del Contribuente” (Tel. 0642828753) richiedendo l’assistenza degli “Angeli del Fisco”. Fra le regioni che hanno usufruito maggiormente dei servizi erogati da “Lo Sportello del Contribuente”, in testa risulta la Campania, con 28.111 richieste. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Lazio, con 23.445, e alla Sicilia, con 18.567. A seguire la Lombardia con 12.348, il Veneto con 11.190, l’Emilia Romagna con 12.626, la Toscana con 8.659, il Piemonte con 8.438, la Puglia con 7.231 e la Liguria con 6.240.
Persino nel giorno di Natale il sito internet www.contribuenti.it è stato consultato da 141.774 visitatori, mentre Contribuenti.TV è stata vista da 98.116 telespettatori.
Internet e telefono non sono le uniche fonti consultate nei giorni natalizi dai contribuenti italiani. Determinante è stato l’aiuto al front office prestato, negli oltre 1000 Sportelli del Contribuente, dagli “Angeli del Fisco” di Krls Network of Business Ethics (leader mondiale nel volontariato, presieduto dal gesuita Padre Massimo Rastrelli, composto da oltre 1000 studi professionali tra avvocati, dottori commercialisti, notai e revisori contabili) che hanno erogato gratuitamente, durante le festività, le proprie prestazioni professionali ai bisognosi.
Anche quest’anno, le maggiori richieste sono pervenute da lavoratori dipendenti (37,1%), a seguire pensionati (21,4%), lavoratori autonomi (18,4%) e imprenditori (16,7%).
Complessivamente, la percentuale di risposte fornite in tempo reale dalla rete dei call center de “Lo Sportello del Contribuente” è stata del 92%, ed hanno riguardato per il 21,1% pignoramenti dello stipendio, dei conti correnti bancari, ganasce fiscali e iscrizioni ipotecarie, il 20,2% le cartelle pazze, il 19,9% il contenzioso tributario, il 15,7% i rimborsi fiscali, il 12,8% le agevolazioni fiscali, il 10,3% le imposte locali.
Persino nel giorno di Natale il sito internet www.contribuenti.it è stato consultato da 141.774 visitatori, mentre Contribuenti.TV è stata vista da 98.116 telespettatori.
Internet e telefono non sono le uniche fonti consultate nei giorni natalizi dai contribuenti italiani. Determinante è stato l’aiuto al front office prestato, negli oltre 1000 Sportelli del Contribuente, dagli “Angeli del Fisco” di Krls Network of Business Ethics (leader mondiale nel volontariato, presieduto dal gesuita Padre Massimo Rastrelli, composto da oltre 1000 studi professionali tra avvocati, dottori commercialisti, notai e revisori contabili) che hanno erogato gratuitamente, durante le festività, le proprie prestazioni professionali ai bisognosi.
Anche quest’anno, le maggiori richieste sono pervenute da lavoratori dipendenti (37,1%), a seguire pensionati (21,4%), lavoratori autonomi (18,4%) e imprenditori (16,7%).
Complessivamente, la percentuale di risposte fornite in tempo reale dalla rete dei call center de “Lo Sportello del Contribuente” è stata del 92%, ed hanno riguardato per il 21,1% pignoramenti dello stipendio, dei conti correnti bancari, ganasce fiscali e iscrizioni ipotecarie, il 20,2% le cartelle pazze, il 19,9% il contenzioso tributario, il 15,7% i rimborsi fiscali, il 12,8% le agevolazioni fiscali, il 10,3% le imposte locali.
Saldi, al sud più convenienti
Napoli, Catania, Isernia e Bari in Italia sono le città dove è più conveniente acquistare durante i saldi, mentre Milano, Roma Perugia e Venezia sono tra le città più care. Lo affermano i dati statistici resi noti da Contribuenti.it – Associazione contribuenti italiani che con Lo sportello del contribuente monitora costantemente il fenomeno della crisi economica in Italia.
In Europa, durante i saldi, conviene fare shopping a Londra dove si registrano sconti fino al 75%. Parigi, Oslo, Copenaghen, Zurigo e Ginevra sono le città meno convenienti dove lo sconto non supera il 30%.
“La spesa per famiglia – sostiene Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it – dovrebbe attestarsi intorno 110 euro, in quanto solo il 50% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. La gran parte dei prodotti scontati - spiega Carlomagno - non sarà comunque accessibile alle famiglie medie, vicine al prosciugamento dei propri fondi, anche a causa delle imposte.”.
“Il 75% dei consumatori aspetterà comunque la fine dei saldi per fare acquisti, quando i negozianti, applicheranno uno sconto di almeno il 50%”
Secondo i dati di Contribuenti.it, le vendite scontate di almeno il 50% sono attese soprattutto al Mezzogiorno (83%) seguito dal centro (78%) e dal Nord (74%).
Per quanto riguarda il budget acquisti, il 66% è orientato a spendere fino a 150 euro, il 12% più di 200 euro, mentre il restante 22% ha dichiarato di non sapere se potrà avvalersi dei saldi.
I saldi sono graditi particolarmente alle donne, con il 71%: acquistano principalmente scarpe (31%), borse (27%) e abbigliamento (25%).
«È importante scontare tutti i prodotti subito di almeno il 50% per incoraggiare gli acquisti – continua Carlomagno –. Se i consumi non ripartono, non potrà ripartire l’intera economia. Molti consumatori hanno rinunciato da tempo ad acquistare, preferendo riciclare tutto ciò che hanno negli armadi».
In Europa, durante i saldi, conviene fare shopping a Londra dove si registrano sconti fino al 75%. Parigi, Oslo, Copenaghen, Zurigo e Ginevra sono le città meno convenienti dove lo sconto non supera il 30%.
“La spesa per famiglia – sostiene Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it – dovrebbe attestarsi intorno 110 euro, in quanto solo il 50% dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. La gran parte dei prodotti scontati - spiega Carlomagno - non sarà comunque accessibile alle famiglie medie, vicine al prosciugamento dei propri fondi, anche a causa delle imposte.”.
“Il 75% dei consumatori aspetterà comunque la fine dei saldi per fare acquisti, quando i negozianti, applicheranno uno sconto di almeno il 50%”
Secondo i dati di Contribuenti.it, le vendite scontate di almeno il 50% sono attese soprattutto al Mezzogiorno (83%) seguito dal centro (78%) e dal Nord (74%).
Per quanto riguarda il budget acquisti, il 66% è orientato a spendere fino a 150 euro, il 12% più di 200 euro, mentre il restante 22% ha dichiarato di non sapere se potrà avvalersi dei saldi.
I saldi sono graditi particolarmente alle donne, con il 71%: acquistano principalmente scarpe (31%), borse (27%) e abbigliamento (25%).
«È importante scontare tutti i prodotti subito di almeno il 50% per incoraggiare gli acquisti – continua Carlomagno –. Se i consumi non ripartono, non potrà ripartire l’intera economia. Molti consumatori hanno rinunciato da tempo ad acquistare, preferendo riciclare tutto ciò che hanno negli armadi».
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