In Italia, 1 lavoratore su 2 è raccomandato, +18,3% rispetto a 5 anni fa.
Cresce il numero dei raccomandati in Italia: secondo un'analisi di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani - a dicembre scorso i raccomandati erano 11,5 MLN, il 18,3% in più di 5 anni fa. Dati alla mano sono più numerosi nel lavoro dipendente, 6,9 MNL pari al 60% del totale. I raccomandati sono il 49,61% del totale degli occupati e il loro aumento, in cinque anni, è cresciuto in modo esponenziale nel settore del lavoro autonomo (+26,1%)
A monitorare il mondo dei raccomandati in Italia è Lo Sportello del Contribuente che ha analizzato il mercato del lavoro concentrando l'attenzione sul mondo dei lavoratori a tempo indeterminato, determinato, collaborazioni a progetto, collaborazioni occasionali e lavoratori autonomi.
Per il presidente Vittorio Carlomagno, ''la maggior presenza di raccomandati è al sud è dovuta al fatto che in quell'area vi sono minori opportunità di lavoro per i laureati. Infine, non va dimenticato che una buona parte dei raccomandati sono assunti nel pubblico impiego e che il posto fisso nel Mezzogiorno continua ad essere un obiettivo prioritario''.
I posti più ambiti, anche da laureati, sono quelli di usciere, bidello e custode nelle pubbliche amministrazioni dove l’assenteismo è più alto come gli Enti locali e le Agenzie fiscali
I raccomandati nel Sud sono il 26,8% del totale nazionale, a Nordovest sono 24,8%, nel Centro 24,3% e nel Nordest solo 24,1%.
Tra le categorie di raccomandati al primo posto figurano i laureati con 55,3%, seguiti dai diplomati con il 36,4% e dagli scolarizzati con l’8,3%.
domenica 11 gennaio 2009
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